Forza Lavoro Body Wrapper

H come Handicap

  • 06
    2023
    Feb
    1:24 pm
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Nessuno di loro poteva immaginarlo.

Ogni giorno immersi in quelle nuvole di polvere bianca che tanto benessere avevano portato a quel territorio, prima di allora solo duro lavoro nei campi o nelle vicine vigne dell’Oltrepò pavese; un lavoro duro e saltuario, adesso invece una grande fabbrica; un lavoro sicuro e uno stipendio garantito che ormai tante generazioni avevano conosciuto.

Broni era cresciuta con la Fibronit, scuole, servizi, l’ospedale, commercio, un benessere all’ombra di quella polvere bianca che tutti conoscevano.

Tutti avevano un operaio in famiglia, tutti in città avevano visto le tute imbrattate all’uscita dai cancelli al fischio della sirena delle 17.

Tutti nelle giornate ventose si ricordavano di quelle nuvole di polvere bianca che coprivano tutto.

Nessuno di loro poteva immaginarlo.

Le giornate passavano una uguale all’altra.
Giorgio da qualche tempo aveva questa tosse insistente e una febbriciattola, ma lui non era certo il tipo da prendersi giorni di malattia, Giorgio era un duro. Suo padre, che aveva lavorato per 50 anni in campagna, gli aveva insegnato lo spirito di sacrificio e l’abnegazione. Lui si sentiva un privilegiato, caporeparto di un’area di produzione, responsabile di 40 operai e non poteva certo permettersi di assentarsi dal lavoro.

Nessuno di loro poteva immaginarlo.

Erano mesi però che in fabbrica circolavano voci strane, qualcuno cominciava anche a far passare assurdi e vergognosi sospetti sulla polvere bianca. Giorgio era arrabbiato, pensava che invece di mostrare eterna gratitudine a chi dava loro il pane, si osava addirittura mettere qualche dubbio sulla correttezza dei padroni, chi faceva ciò doveva essere solo uno stolto e irriconoscente. Certo che però i ricoveri all’ospedale di Broni per problemi polmonari erano sempre più frequenti e gli operai a cui veniva riconosciuto un handicap e una grave invalidità per problemi respiratori erano in costante aumento in città e nel circondario, per non parlare della morte di tanti suoi coetanei.

Nessuno di loro poteva immaginarlo…continua in “S come Sicurezza”.