Forza Lavoro Body Wrapper

2. Ipotesi di un lavoro “perfetto”. Visto da dentro.

  • 02
    2022
    Nov
    5:43 pm
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Cosa rappresenta lavorare nel campo della “consulenza informatica”, quali i motivi del  richiamo  di un mondo lavorativo come questo e quali le cause di un tasso di abbandono del posto di lavoro così alto, tale da mettere in crisi i flussi di gestione del lavoro( e/o progetti), consulenziale e in allarme l’ufficio delle Risorse umane.

Cominciamo col dire che ad oggi l’informatica e la galassia di lavoratori a essa collegati è forse l ‘unica a non avere ancora un CCNL dedicato.
Poco male” direbbe sempre lo stesso lavoratore del settore, “che me ne faccio di un contratto di categoria se non appartengo a nessuna categoria lavorativa”.
Si perché, sempre il lavoratore tipo, ultimamente non sa più cosa veramente sia il suo lavoro e quali sono veramente le competenze che deve avere ed usare.

Breve cronistoria :
Primo contatto – Automazione e invenzione del linguaggio macchina

Secondo contatto – Automazione e diffusione dei computer a livello globale

Terzo contatto – Automazione e sostituzione dell’uomo nei processi lavorativi logoranti e ripetitivi

Quarto contatto – Intelligenza artificiale e sostituzione del consulente informatico con il chat Bot

Eccoci finalmente arrivati ad oggi .. Cosa Cerca un’azienda che assume un consulente informatico, e soprattutto cosa deve sapere il consulente per essere costantemente in linea ed in trincea per chi lo assume.
“….Perché in trincea…”, qualcuno strabuzzerà gli occhi, ripetendo la frase. E si perché il lavoro da consulente è sempre più simile alla trincea , una guerra sul filo delle conoscenze, del sapere e della rielaborazione di esse…”Ma dai!!!!”, sempre lo stesso di prima con gli occhi strabuzzati. La guerra delle conoscenze, bellissimo argomento insieme alla formazione, sono i temi caldi di questa professione… e soprattutto perché la guerra?
Cosa centra con il lavoro di fabbrica. Cosa c’è di più simile ad una guerra, di un lavoro che per poter continuare ad essere operativo e competitivo, ti costringe a superare l’altro con la conoscenza, dove non c’è posto per concetti quali l’età, la vecchiaia, il riposo, la fabbrica, l’ufficio, il reparto, la sedia, la scrivania, tutti archetipi di lavori stabili e ripetitivi, per così dire standard, e che non conosce orario, tempo, spazio, e limite tra vita privata e vita lavorativa(work-life balance), questa almeno la teoria di Microsoft® e di tutti i suoi prodotti lavorativi.
Cambia cliente – Cambiano le conoscenze richieste. A nulla servono gli argini sindacali(accordi industriali) e quelli del CCNL più usato dal settore(Metalmeccanico), questo lavoro va oltre e si reinventa ogni giorno, in un continuo inseguire le esigenze di mercato e soprattutto si adegua alle richieste del l’unico vero datore lavoro(Go To Market), il cliente, che quando cambia cambiano le conoscenze, e deve cambiare processo, abitudine, conoscenza del solito lavoratore ”…che guerra.!!” Una guerra appunto…! E in questa guerra continua non rimane più spazio per il rapporto interpersonale, la squadra, le competenze di gruppo e il passaggio della conoscenza tramite l’esperienza diretta, ma solo l’apprendimento del singolo, in una sorta di sovraesposizione continua e inseguimento della conoscenza contro l’età e l’invecchiamento, in una assoluta solitudine, solo la disconnessione ti salva da questo meccanismo perverso di inseguimento del sapere finalizzato al lavoro.
Di recente in piena era covid-19 molte delle persone che mi hanno salutato nel momento del distacco dalla società mi hanno confidato di aver scoperto la paura dell’inadeguatezza, la difficoltà a raggiungere l’obiettivo imposto dal loro committente o responsabile, ..praticamente il fallimento di tutto il modello lavorativo del consulente (“ ..Non c’è la faccio più, non riesco più a capire cosa devo fare per essere all’altezza, Mi sento isolato/a ed incompreso/a “) .
– Finalmente è arrivato lo Smart work. Molti hanno detto che nell’ultimo biennio tutti quelli che hanno potuto lavorare senza la presenza fisica e la fisicità della fabbrica, siano stati quelli più fortunati, come se il legame con il concetto di spazio e tempo, ormai fosse l’unico problema del consulente informatico, inavvertitamente invece è aumentato l’isolamento, è sparito definitivamente il concetto di orario, di vita privata, di rito dell’intimità e dell’uscire per strada, sono diventati tutti riti superflui, inconciliabili con questo lavoro, con le riunioni di lavoro che sono fuori orario lavorativo e quindi violano il privato, la famiglia, l’intimità, la normalità.
– Il grande fratello del controllo a distanza ma ben nascosto. Questo è solo l’inizio ora il consulente ha un nemico in più : l’analisi della” Posture” E’ così che viene chiamato il Grande fratello che controlla a distanza ogni tuo comportamento sul computer e lo trasmette ad un fantomatico motore di analisi del comportamento, per capire se hai mosso il mouse, hai catturato immagini dal video, hai frequentato un sito on-line, hai scritto una determinata frase nel tua ultima email(DLP) “Data Language Processor”, se la tua email è stata mandata ad un estraneo o ad un indirizzo conosciuto, e dato che questa forma di controllo è stato inventato da un altro collega , anche lui consulente informatico, la guerra è di nuovo serrata , subdola, interna, continua ed autolesionista.
Fino a che età resiste il consulente al cambiamento, La domanda delle domande. Nonostante l’adesione massiccia di lavoratori a questa forma lavorativa, nessuno ha ancora affrontato appieno questa domanda, e nessuno ha dato ancora una risposta certa, è triste pensare ad un lavoro che non dà risposte alla differenza di genere , di età, di conoscenze… Eh sì perché l’imperativo categorico e il Goto Market, poco importa se tu hai una certa età, se hai un’handicap cognitivo, se sei a capo di una famiglia, magari con problemi e complessità aggiunte.
Come si misura il logorio fisico del consulente …e quello mentale?
Il solito lavoratore tipo direbbe “Eeehh, quante domande ..!”, non c’è tempo per questo, il logorio fisico e mentale o SLC (Stress Lavoro Correlato), “Cosa?” non è facilmente misurabile e se lo fosse, non conta, non c’è tempo, meglio di no, meglio non pensare. Si, perché se ti fermi a pensare, forse ti scorderai dell’ennesima “Call “ che hai programmato, e che sta per incombere, meglio aspettare a dopo la call, o forse mai…!! Meglio non pensarci proprio.
Forse è meglio abbandonare l’azienda e trovarne un’altra
Quando finisce un progetto o cambia un cliente e ricomincia la guerra delle conoscenze, quando per un po’ di tempo rimane fuori dal giro lavorativo in attesa per mesi e non capisce cosa c’è che non va’, cosa manca al suo profilo per essere operativo, quando comincia a pensare di non avere un futuro o miglioramento, allora si forse è meglio abbandonare l’azienda, cambiare, migliorare, trovare un’altra dimensione.
Tesi del lavoro Perfetto e Fine, Sembra che per il consulente informatico non esistano, le malattie, il logorio, la vecchiaia, il genere, l’andicap, il tempo, lo spazio, la fatica, la famiglia, la società, il passato , il futuro, quello che conta è il presente e la sua guerra o trincea del momento (…Performance,… Challenge,.. delivery..), Nessun fallimento, nessuna alternativa….Un lavoro perfetto appunto. (2-continua)

Scheda
Cap Gemini: l’origine di questa società non italiana è la Francia ed il lontano 1967.
Il fondatore ha coniato lo slogan, in nome dell’innovazione legata alle persone “People Matter Result Count”
Mai slogan più azzeccato e ruffiano, dopo tutti questi anni e attraverso molte acquisizioni, oggi in Italia ci sono ben più di 20 sedi e oltre 9500 dipendenti. Con molte centinaia di milioni di euro di fatturato, sicuramente un successo.
Forse un ossimoro rispetto allo slogan ed anche alla luce del tema di questo articolo.
RSU totali 35: 19 componenti FIOM, 10 Fismic, 4 FIM, 2 UILM (in aggiornamento per l’ultima acquisizione)

Leggi anche: 3. La fabbrica della consulenza in Italia.